Il Patto per il Mare: la pesca che tutela l’Abruzzo

Il Patto per il Mare: la pesca che tutela l’Abruzzo

Il Patto per il Mare: la pesca che tutela l’Abruzzo I pescatori sono vere sentinelle del mare che contribuiscono alla rimozione dei rifiuti dai fondali. Con il “Patto per il Mare”, Fedagripesca punta su sostenibilità, innovazione e ricambio generazionale per proteggere l’ambiente.

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In Italia un pescatore trascorre oltre 8.000 giorni in mare nella propria vita professionale. Una dedizione straordinaria, celebrata con una Giornata Mondiale dedicata alla Pesca, che vale anche per le marinerie abruzzesi, presidio economico e sociale a Pescara, Ortona, Giulianova e Vasto.

I nostri pescatori sono vere sentinelle del mare: ogni anno, anche grazie alla legge SalvaMare, contribuiscono alla rimozione di migliaia di tonnellate di rifiuti dai fondali, mentre affrontano gli effetti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.

Per garantire un futuro al settore, serve però un forte investimento nel ricambio generazionale. Il mestiere della pesca sta cambiando, richiede nuove competenze, tecnologie avanzate e professionalità che possano innovare la filiera. La sfida oggi è attirare giovani pronti a costruire una nuova visione del lavoro in mare. Un impegno che riguarda da vicino anche l’Abruzzo.

Con il Patto per il Mare, Fedagripesca Confcooperative chiede politiche stabili, incentivi mirati, formazione qualificata e sostegno alle imprese familiari: strumenti indispensabili per rafforzare la tenuta economica della pesca e proteggere le comunità costiere.

👉 Confcooperative Abruzzo continuerà a sostenere la pesca come leva di sviluppo locale, tutela ambientale e opportunità per le nuove generazioni.


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