Costruire un welfare di prossimità significa costruire comunità più forti, inclusive e capaci di rispondere ai bisogni delle persone.
Questa mattina, all’Aurum di Pescara, Confcooperative Federsolidarietà Abruzzo ha partecipato al confronto promosso da CISL FP Abruzzo Molise sul tema “Ripensare i Servizi Territoriali”, un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, organizzazioni sindacali, cooperazione sociale e Terzo Settore.
Nel corso della tavola rotonda è emersa con chiarezza una sfida condivisa: trasformare le opportunità offerte dal PNRR e dal DM 77 in servizi realmente accessibili, integrati e vicini ai cittadini, superando la frammentazione tra sociale e sanitario e rafforzando la presa in carico delle persone più fragili.
Sonia Uccellatori, Segretaria Nazionale CISL FP, ha evidenziato come la vera sfida del welfare territoriale sia garantire personale adeguato, servizi di qualità e una reale integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, mettendo sempre al centro la persona.
A portare il contributo della cooperazione sociale è stato Bruno Di Cecco, Presidente di Federsolidarietà Confcooperative Abruzzo, che ha ribadito il ruolo strategico delle cooperative nella costruzione di reti territoriali capaci di generare inclusione, coesione e sviluppo sociale. “Le cooperative sociali sono già oggi presidi di prossimità nei territori. Per costruire un welfare realmente inclusivo serve rafforzare l'alleanza tra pubblico e Terzo Settore, valorizzando competenze, esperienza e capacità di leggere i bisogni delle comunità.”
Il futuro del welfare passa attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, sistema sanitario, enti locali e Terzo Settore. Solo attraverso una governance condivisa sarà possibile dare risposte efficaci e sostenibili alle comunità.
"La vera sfida è costruire una governance condivisa tra Regione, ASL, enti locali e Terzo Settore per rendere i servizi territoriali più efficaci e accessibili." (Vincenzo Mennucci, Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise)