La voce delle nostre cooperative: intervista con Nonna Anna

La voce delle nostre cooperative: intervista con Nonna Anna

La voce delle nostre cooperative: intervista con Nonna Anna Desideriamo far conoscere da vicino le cooperative associate a Confcooperative Abruzzo, le loro storie, i valori e l’impatto sul territorio. Siamo in visita alla cooperativa Nonna Anna, una realtà presente a Chieti e Cepagatti: al centro la cura della persona.

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Oggi vi portiamo alla scoperta della Cooperativa Nonna Anna, una realtà presente a Chieti e Cepagatti, che mette al centro la cura della persona, affiancando anziani e famiglie con professionalità, umanità e un forte legame con il territorio. Abbiamo intervistato Roberta D’Ingiullo e Katia Zuccarini, Socie Fondatrici.


Quando e perché è nata la cooperativa?

La Cooperativa Sociale Nonna Anna nasce nel marzo 2018 dall’iniziativa di due donne con oltre vent’anni di esperienza nel settore sociale e nel mondo della cooperazione. L’idea prende forma dalla nostra volontà di mettere a sistema competenze professionali e umane maturate nel tempo, rispondendo a un bisogno sempre più rilevante della società: l’assistenza e il supporto alle persone più fragili.

In un contesto sociale in continua evoluzione, abbiamo scelto di trasformare la nostra esperienza in un progetto imprenditoriale fondato su valori di cura, responsabilità e vicinanza alle persone. La cooperativa opera al servizio di anziani, bambini, persone con disabilità e soggetti fragili, con l’obiettivo di offrire risposte concrete ai bisogni della comunità e contribuire al benessere delle persone e delle famiglie.


Quale bisogno o sfida del territorio volevate affrontare?

Fin dall’inizio abbiamo individuato nell’assistenza agli anziani uno dei bisogni più urgenti del territorio. L’aumento della popolazione anziana e la crescente diffusione di patologie invalidanti, disabilità e demenze, hanno reso sempre più evidente la necessità di servizi di supporto qualificati.

Da un’attenta analisi del contesto socioeconomico è emerso anche il forte carico che spesso ricade sulle famiglie, non sempre in grado di sostenere da sole percorsi di assistenza continuativa. Per questo, la Cooperativa Nonna Anna ha scelto di sviluppare servizi socio-assistenziali e socio-riabilitativi, capaci di affiancare le famiglie e integrarsi con la rete dei servizi territoriali, collaborando con ASL, Comuni e realtà del volontariato. L’obiettivo è offrire risposte concrete ai bisogni delle persone non autosufficienti e contribuire a costruire una comunità più attenta e inclusiva.


Quali sono i principali traguardi ottenuti?

Cooperativa Sociale Nonna Anna garantisce, nel rispetto dell’individualità, della riservatezza e della dignità della persona, una qualità di vita il più possibile elevata, considerandone i peculiari bisogni psichici, fisici e sociali, attraverso un’assistenza qualificata e continuativa, in stretta collaborazione con la famiglia e i servizi del territorio. L’organizzazione fonda il suo operato sulla trasparenza e sull’etica professionale, nel rispetto di un codice deontologico scritto e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni.

Tra i principali traguardi raggiunti c’è la creazione e il consolidamento di un modello di assistenza dedicato agli anziani, fondato sulla qualità dei servizi, sulla personalizzazione degli interventi e sulla collaborazione con famiglie e servizi territoriali.

Oggi la Cooperativa Sociale Nonna Anna gestisce due residenze per la terza età, a Chieti e Cepagatti, accogliendo 34 ospiti e garantendo assistenza qualificata grazie a un team di 13 professionisti, tra operatori sociosanitari e personale infermieristico. La valorizzazione delle competenze e la formazione continua del personale rappresentano elementi centrali del nostro percorso di crescita.

Un riconoscimento particolarmente significativo è arrivato durante l’emergenza Covid-19, quando siamo stati intervistati su Rai 1 come esempio di eccellenza nella gestione delle strutture residenziali. Un risultato che consideriamo il frutto del lavoro di squadra, della professionalità delle nostre persone e dei valori cooperativi che guidano ogni giorno il nostro operato.


In che modo l’associazione vi ha supportato?

L’adesione a Confcooperative Abruzzo è stata una scelta consapevole, maturata sulla base della nostra lunga esperienza nel mondo cooperativo. In questi anni abbiamo trovato un’organizzazione capace di ascoltare le esigenze delle cooperative e di rappresentarle efficacemente nei confronti delle istituzioni.

Abbiamo particolarmente apprezzato l’attenzione riservata alle specificità dei territori e alle sfide che le cooperative affrontano quotidianamente nel settore sociale. Oltre al fondamentale ruolo di rappresentanza e tutela, Confcooperative svolge un’importante funzione di accompagnamento e supporto, contribuendo a garantire stabilità, orientamento e crescita alle realtà associate.

Per noi è un punto di riferimento capace di dare voce alle esigenze del mondo cooperativo, valorizzandone il ruolo sociale ed economico sia a livello locale che nazionale.


Quali progetti o obiettivi avete per i prossimi anni?

Per i prossimi anni intendiamo consolidare e ampliare la nostra presenza sul territorio attraverso l’apertura di nuove strutture e servizi dedicati alle persone fragili, con particolare attenzione alla popolazione anziana. Il nostro obiettivo è contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone, contrastando fenomeni di isolamento sociale e promuovendo percorsi di assistenza, inclusione e partecipazione attiva.

Parallelamente, vogliamo rafforzare le collaborazioni con associazioni di volontariato, cooperative e istituzioni locali, sviluppando una rete di servizi sempre più integrata e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità.
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