Parlare di aree interne significa spesso parlare di spopolamento. Ma prima ancora di chiedersi come trattenere o attrarre persone, vale la pena chiedersi quali condizioni rendano possibile vivere in quei territori.
La disponibilità di servizi di assistenza e cura, educazione, mobilità e prossimità incide concretamente sulla qualità della vita e sulla possibilità di restare. Le strategie regionali per le aree interne abruzzesi 2021-2027 pongono infatti tra gli ambiti di intervento il rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza.
In questo scenario, la cooperazione sociale può essere uno degli attori capaci di trasformare bisogni territoriali in servizi organizzati, lavoro e relazioni di prossimità, attraverso la collaborazione con istituzioni e comunità. Perché lo sviluppo di un territorio non si misura soltanto nelle infrastrutture o negli investimenti, si misura anche nella possibilità concreta delle persone di curarsi, essere assistite, crescere, lavorare e invecchiare nel luogo che hanno scelto di abitare.
Questa è coesione territoriale. Questa è anche economia sociale.